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Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa e non solo

Quando si decide di acquistare una casa, oltre al gusto personale e alle esigenze di comfort da tenere d’occhio, bisogna considerare tutto ciò che concerne il lato economico. Si è alla ricerca della miglior soluzione possibile ad un costo quanto più inferiore si riesca a trovare. Non è così? Tutto questo è ancor più vero quando si tratta dell’acquisto della prima casa.

In queste eventualità si può avere una disponibilità economica tale da non incontrare alcun tipo di problema, e quindi procedere direttamente all’acquisto. In alternativa, si possono cercare delle agevolazioni, fiscali e non, utili per risparmiare sull’acquisto. Oggi ci focalizzeremo proprio su questa seconda possibilità e vedremo quali possono essere le opportunità da considerare.

Agevolazioni per l’acquisto di una casa

Entrando subito nel concreto, possiamo sottolineare che gli incentivi per chi vuole acquistare la casa principale si possono riassumere in queste tipologie di agevolazioni: riduzione dell’Iva, acquisti e successioni, imposta al 2% e credito d’imposta. È chiaro che queste sono opportunità da considerare. Tuttavia, non possono essere sfruttate in ogni singola situazione. Ad ogni modo, analizziamole più nel dettaglio.

La riduzione dell’Iva

La riduzione dell’Iva dal 10% al 4% è applicabile per coloro che acquistano la casa direttamente dall’impresa che ha costruito l’immobile. Potranno approfittare inoltre di una notevole riduzione per quanto concerne il pagamento ipotecario e catastale.

L’agevolazione per gli acquisti con successione

Coloro che vogliono considerare l’agevolazione per gli acquisti con successione o donazioni, potranno giovare di una quota fissa di 200 euro, a fronte di un consistente risparmio.

L’imposta al 2% per l’acquisto di una casa

L’imposta di registro al 2%, per chi acquista in privato, prevede invece il pagamento dell’imposta in oggetto in base al valore catastale dell’immobile.

Il credito d’imposta

Come ultima possibilità si può scegliere di contare sul credito d’imposta, utile per coloro che vendono e riacquistano casa entro un lasso di tempo di 12 mesi. In tal caso, all’imposta da pagare viene sottratta quella già pagata per l’acquisto dell’abitazione precedente.

Chi può e chi non può approfittare delle agevolazioni per l’acquisto della casa?

Da quello che avete appena letto, è facile comprendere che per richiedere ogni tipo di agevolazione è necessario rispettare una serie di requisiti, proprio come accade in altri ambiti. Spesso, quando si tratta di comprare casa, è doveroso non avere altre abitazioni in Italia o non essere proprietario di abitazioni nello stesso Comune in cui si trova l’immobile nuovo. In più, molte volte è opportuno essere residente nel Comune in cui è collocato l’immobile o diventare tale nei 18 mesi successivi all’acquisto.

La guida durante l’acquisto dell’abitazione

Infine, non dobbiamo dimenticare che le agevolazioni per l’acquisto della casa, che abbiamo appena elencato, potrebbero essere modificate nel corso del prossimo anno. Potrebbero altresì cambiare relativamente a determinate situazioni. Perciò, è opportuno tenersi aggiornati e lasciarsi sempre supportare dai professionisti del settore. Noi di Progetto Casa ci teniamo in costante aggiornamento, in modo da fornire ai nostri clienti ogni tipo di possibilità e soluzione, supportandoli dalla scelta fin dopo l’acquisto.

Quali documenti servono per vendere la casa?

Come ben sapete, noi di Progetto Casa vi aiutiamo a comprare immobili, ma anche a venderli. Oltre a questo, ci piace dare alcuni consigli attraverso il nostro blog, portando alla luce alcuni dettagli che si dovrebbero sempre conoscere prima di procedere con l’acquisto o la vendita di un immobile. Con questi presupposti, oggi rispondiamo ad una domanda che ci fanno moltissimi dei nostri clienti… Quali documenti servono per vendere la casa?

Se state per vendere la vostra casa, certamente questo è un quesito al quale volete trovare risposta. Dovete sapere che sono necessari una serie di documenti, da presentare appunto prima e durante la vendita. In particolare, si possono distinguere i documenti relativi all’immobile e quelli del proprietario. Qui di seguito potrete vedere nello specifico quali sono.

L’attestato di prestazione Energetica (Ape)

Tra i documenti necessari relativi all’immobile c’è l’Ape, ovvero il documento che descrive la classe energetica della casa. Questo documento è obbligatorio per la vendita e la sua mancanza comporta persino l’impossibilità di fare pubblicità all’immobile (sia cartacea che sul web).

Il certificato di agibilità

Se vi state chiedendo quali documenti servono per vendere la casa, questo è di certo uno dei più importanti. Il certificato di agibilità attesta che l’immobile rispetta degli specifici standard igienici, sanitari e di sicurezza. Per ottenere questo attestato potranno rivelarsi necessari interventi come la prosciugatura dei muri o che mirano ad aumentare la salubrità degli ambienti o ad eliminare le eventuali barriere architettoniche.

Il suddetto certificato, pur essendo una forma fondamentale di garanzia per chi acquista la casa, non è un documento obbligatorio per la vendita, ma la sua assenza rappresenta comunque un inadempimento da parte del venditore.

La visura e la planimetria catastale

Quali documenti servono per vendere la casa? Di certo è doveroso munirsi della visura catastale. Con questo termine si va ad indicare un documento contenente i dati identificativi e tutte le caratteristiche dell’immobile, nonché i dati dell’intestatario.

La planimetria catastale è invece il disegno in scala della casa, che riporta alcune informazioni importanti come l’altezza, la lunghezza, la larghezza, le pertinenze e altro. Entrambi i documenti sono fondamentali ai fini della vendita.

Altri documenti relativi all’immobile

Rientrano nella lista dei documenti necessari e relativi all’immobile anche il certificato di destinazione urbanistica, l’atto di provenienza, l’eventuale regolamento del condominio e la copia del contratto di mutuo. Inoltre, al fine di aumentare il valore dell’immobile può essere opportuno consegnare anche le certificazioni correlate alla conformità degli impianti, pur se si tratta di documenti non obbligatori ai fini della vendita.

I documenti del venditore

Infine, è chiaro che serviranno i documenti contenenti tutti i dati anagrafici del proprietario. Tra questi troviamo il codice fiscale, la carta d’identità, il certificato di residenza, il certificato di stato civile o l’estratto dell’atto del matrimonio, e l’estratto di nascita. Ognuno di questi dettagli è fondamentale per attestare la proprietà del venditore o la presenza di altri soggetti che vantano diritti sulla casa.